Il sangue mischiato all'acqua salata sembra blu. Otto uomini... più in là altri dodici... eppoi un'altra quarantina ancora... galleggiavano graziosamente cullati dalla maretta presso la prua dell'incrociatore Brooklyn. Aviatori morti che appena qualche mese fa dicevano...
"M'hai smacchiato i calzoni, tesoro?"
"A me non mi si beccano... mio zio è assessore"
"Senti Vera: metto tutte le mie robe in queste scatole qua e le chiudo a chiave in quell'armadio là. Per favore, non farle toccare da nessuno... fammi stare tranquillo, hai capito? Non voglio che nessuno, ma nessuno, vada a sficcanasare fra la mia roba..."
La sua roba. La mia roba. Tutti si preoccupano della loro roba... le loro carte... i loro oggetti.
I loro corpi galleggiavano tranquilli, le loro teste cozzavano contro la fiancata di tribordo.
Guardando quei corpi morti, capii, allora, che beffa della vita ch'è la concezione materialistica, che inganno. Appena ricevuto il telegramma che sei morto, qualcuno va a frugare fra la tua roba e si domanda: ma che diavolo ci faceva, con 'sta roba? E così quella roba, a cui tanto ci tenevi, finirà fra l'immondizia, perchè adesso la tua roba è robaccia.
"Ehi, porta via 'sta porcheria, buttala!"
L.Bruce
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