Oggi metro scopre che il miglior mezzo di spostamento è la bicicletta!
Wow! Cavolo se tutta europa si sposta in bici (e con condizioni climatiche spesso sfavorevoli) ci sarà pur una ragione!
- va comunque fatto onore a Metro che in questi mesi sta facendo servizi sul bike sharing, e sensibilizza l'uso della bicicletta -
Sono partiti dallo stesso punto in auto, con i mezzi pubblici e con una bici, risultato: la BICI arriva con 3 minuti di anticipo sulla macchina, che poi impiegherà ancora 6 minuti per trovare parcheggio! I mezzi pubblici arriveranno addirittura 10 minuti dopo la bicicletta! (ultimamente ho notato un servizio di trasporto pubblico migliorato, ma forse non è ancora abbastanza per uscire dal "buio")
Stiamo parlando anche di tempi abbastanza lunghi: 26 minuti la bici, 29 la macchina. Però dico, arrivi prima e ti fai una bella pedalata di 26 minuti... la fai anche al ritorno e ti sei fatto un'oretta, e ti tieni in tasca le 50€ per la palestra... no?!
Attenzione però, in questo tratto, non c'era nemmeno mezzo metro di pista ciclabile, il che vuol dire dover stare molto attenti e respirare merda!
Io personalmente dico che se uno vuole qualcosa di diverso se lo deve anche guadagnare... prendere la bici e mettersi in mezzo alla strada pur rallentando le macchine dietro non è un reato, anzi è un modo per farsi notare, e richiedere piste ciclabili! Lasciamo a casa la macchina e prendiamo la bici! Significherebbe innalzare il livello della nostra qualità di vita!
Metro scopre inoltre che la cocaina dilaga in Europa, e che nelle docce è arrivata l'acqua calda! Però attenzione attenzione, si fa un uso più smodato di marijuana! E coinvolge anche un numero maggiore di persone, parlando di "fasce d'età"! ... posso fare una domanda?!
Se sempre più persone fanno uso di marijuana e anche in modo "esagerato", come mai che non si sente mai un morto di overdose da maria? Perchè nessun drogato di maria accusa dipendenza?
Cavolo dovrebbe esserci uno schifoso drogato sotto ogni ponte, con in mano l'ultima canna... eppure io sento morire gente solo di coca ed eroina.
Forse non ci state informando adeguatamente sugli effetti della marijuana? Sono decisamente dubbioso...!!!
State tranquilli, quest'inverno i vostri termosifoni funzioneranno perfettamente. Sempre se non sarà un inverno "freddo"! Beh, in questo caso finiranno le riserve di gas, sorry!
Cosaaaa????
Scippata la figlia di Amintore Fanfani (del suo nome non ci interessa, è solo una figlia "d'arte"!). Gli hanno portato via un milione di euro, che teneva comodamente in borsa! Povera! Mi dispiace tanto... cordiali complimenti agli scippatori, spero che rubino per dare a se stessi se sono più poveri! Viva Robin Hood!
Totti: ennesimo stop.
Spero si rivolga ai sindacati, è un indecenza che un attaccante non venga tutelato.
Questi giorni gli saranno pagati come malattia? Arriverà a fine mese?
Daje Francè siamo tutti con te!
PS
mi dispiace prendere sempre spunto da Francesco Totti, non ce l'ho affatto con lui, ma ormai è un "simbolo", un punto di partenza!
venerdì 23 novembre 2007
City
Preso il vero assassino di Merdedith.
E' un negro ivoriano scappato in Germania.
Sarà il vero assassino, fin quando non ne troveranno un altro.
Nel frattempo Meredith continua ad essere morta.
E farci notizia-spettacolo è una pacchia. Ogni giorno nuove violenze e nuovi assassini-strupatori.
Che bello.
Nel frattempo Meredith sarà poco contenta di questo "spettacolo", voleva solo giustizia, almeno quella.
Francia: stop allo sciopero dei trasporti.
Che stupidi questi francesi che scioperano fin quando i negoziati con aziende e governo non sono "positivi". Si fa molto meglio qui da noi. Il classico sciopero di venerdì, e via al finesettimana lungo, tutti al mare, alè!
Arriva la "scarpa ventilata"!
Manda via i cattivi odori!
E spero anche quella voglia matta di spingere il piede sull'acceleratore.
Meduse killer!
Delle meduse hanno ucciso più di 100.000 salmoni , nell'Irlanda del Nord! E pensare che quelle acque una volta erano fredde; oggi invece ci vanno in vacanza le meduse, a cui piace tanto il caldo! In India, invece, sono morti 400 elefanti a causa dei cavi dell'alta tensione. Insomma l'uomo nel rispetto dell'ambiente continua a comportarsi alla grande! I primi danni li fa alla natura, agli animali, ma ci stiamo già danneggiando da soli! Bellissimo andare a prendere il latte sotto casa in macchina, e disperdere merda nell'aria! Fichissimo anche andare dall'amico a 15 cazzo di minuti a piedi, con la solita macchina!
L'altro giorno a Roma centro chiedo informazioni per arrivare alla fermata Lepanto... "a piedi??? ma no saranno 10 minuti, non ti conviene, lì c'è la fermata del 280"! Roba da matti! Tornato a casa, ho controllato la frequenza del 280: 15 minuti! Infatti non è passato nessun 280 e io in meno di 10 minuti ero a Lepanto! Pazzi!
E' un negro ivoriano scappato in Germania.
Sarà il vero assassino, fin quando non ne troveranno un altro.
Nel frattempo Meredith continua ad essere morta.
E farci notizia-spettacolo è una pacchia. Ogni giorno nuove violenze e nuovi assassini-strupatori.
Che bello.
Nel frattempo Meredith sarà poco contenta di questo "spettacolo", voleva solo giustizia, almeno quella.
Francia: stop allo sciopero dei trasporti.
Che stupidi questi francesi che scioperano fin quando i negoziati con aziende e governo non sono "positivi". Si fa molto meglio qui da noi. Il classico sciopero di venerdì, e via al finesettimana lungo, tutti al mare, alè!
Arriva la "scarpa ventilata"!
Manda via i cattivi odori!
E spero anche quella voglia matta di spingere il piede sull'acceleratore.
Meduse killer!
Delle meduse hanno ucciso più di 100.000 salmoni , nell'Irlanda del Nord! E pensare che quelle acque una volta erano fredde; oggi invece ci vanno in vacanza le meduse, a cui piace tanto il caldo! In India, invece, sono morti 400 elefanti a causa dei cavi dell'alta tensione. Insomma l'uomo nel rispetto dell'ambiente continua a comportarsi alla grande! I primi danni li fa alla natura, agli animali, ma ci stiamo già danneggiando da soli! Bellissimo andare a prendere il latte sotto casa in macchina, e disperdere merda nell'aria! Fichissimo anche andare dall'amico a 15 cazzo di minuti a piedi, con la solita macchina!
L'altro giorno a Roma centro chiedo informazioni per arrivare alla fermata Lepanto... "a piedi??? ma no saranno 10 minuti, non ti conviene, lì c'è la fermata del 280"! Roba da matti! Tornato a casa, ho controllato la frequenza del 280: 15 minuti! Infatti non è passato nessun 280 e io in meno di 10 minuti ero a Lepanto! Pazzi!
venerdì 16 novembre 2007
TEATRO atto I
Ieri dopo molto tempo sono tornato a teatro. E' un peccato non andarci spesso. E' un peccato anche che i biglietti costino così tanto, e che non ci siano sconti per ragazzi (visto che poi questi teatri sono pieni di signorotte che mettono in mostra la loro pelliccia nuova).
Sono stato al Valle di Roma. Lo spettacolo era con la Regia (come al solito tutta particolare) di Carlo Cecchi. Due atti. Cioè due messe in scena. Differenti tra loro, ma con un filo comune, il teatro nel teatro: metateatro.
La prima messa in scena è stata Claus Peymann compra un paio di pantaloni e viene a mangiare con me di Thomas Bernhard;
la seconda Sik Sik l'artefice magico di Eduardo De Filippo.
Gradevolissime ed impegnate allo stesso tempo.
La storia del signor Peymann si apre con una scena spoglia. Due attori in scena, un uomo, Herr Peymann e una donna, la signorina Schneider, rappresentata da un uomo.
Una valigia molto grande, piena di calzini camicie e... attori, drammaturghi e critici! Dei fantocci, maneggiati in maniera sprezzante dalla signorina Schneider.
Ed è subito un affronto a il Teatro, tutto!
Mischia gli attori con i calzini, e per far posto alle camicie toglie qualche nuovo drammaturgo!
Siamo a Bochum, e il signor Peymann è stato nominato direttore del Brugtheater, di Vienna. E' per questo che la signorina Schneider è alle prese con questa valigia, e Herr Peymann, anche se sta scrivendo su un fogliaccio seduto su una sedia, da ordini in confusione!
Il direttore vorrebbe anche portare gli applausi, ma non hanno ancora inventato valige per contenerne!
I dialoghi tra i due attori, sembrano subito un parlare al pubblico, o comunque a terzi. Cecchi non perde occasione di mandare a fanculo il pubblico, gli attori della compagnia e anche il Ministro dell Cultura... dico Cecchi, e non Peyamann; infatti in quelle battute l'attore esce dalla parte e sembra che voglia essere lui in prima persona. Cecchi è Cecchi che critica il teatro, che critica se stesso. E poco c'è da ridere su quei vaffanculo.
Non dimentico che uno dei primi affronti Cecchi lo fa ai registi. E non a casa il suo è un teatro di regia, che critica se stesso.
In tutta questa critica feroce, è chiaro però che per Peymann il teatro è tutta la sua vita. Un Cecchi quindi che critica il teatro da dentro. Sentendosi anche lui reo, delle critiche che rivolge al teatro.
Parlo di Cecchi, perchè è lui ad essere in scena. E a me piace analizzare l'evento teatrale direttamente dalla messa in scena. Non si dimentichi che il testo è di Bernhard. Potrei aggiungere che Cecchi se ne serve, ma non voglio altrimenti mi dilungherei in argomenti che non voglio prendere in considerazione ora.
Arrivati a Vienna si disfa la valigia... cavolo due attori morti! Soffocati! Per Peymann è normale: il teatro è un processo letale.
E anche il nuovo drammaturgo è morto: Congelato! C'era da aspettarselo da quel drammaturgo lì, e poi niente invecchia così in fretta come i nuovi drammaturghi - commenta Peymann.
Insomma questa prima scena è la partenza da Bochum, l'arrivo a Vienna, ma soprattutto una critica verso i registi, gli attori, i nuovi dramamturghi, i critici e il pubblico stesso. Cecchi accusa il pubblico di aver lasciato la testa nel guardaroba, ed in sala ci si sente "colpevoli".
Nella seconda scena troviamo ancora il signor Peymann in compagnia di Thomas Bernahard. Camminano intorno ad una specie di ellisse, disegnata da luci e "disegni". Il loro parlare appare spesso monotono. E forse si mira proprio a questi dialoghi stancanti, per far notare allo spettatore l'artificiosità di una messa in scena.
Peymann ha comprato dei pantaloni nuovi. Dovrà pur cominciare da qualche parte un direttore di un teatro, perchè no con il comprare un nuovo paio di pantaloni.
Da qui inizia il loro dialogo, e ritorna l'avvicinare l'arte di un attore, un regista, e via discorrendo, a dei vestiti. Prima con calzini e camicie, ora con dei pantaloni. Sarebbe bello poter comprare delle nuove teste, così come si comprano vestiti! Il teatro viene paragonato a della merce: ed ecco la mercificazione del teatro, e dell'arte.
La terza scena si apre con Peymann e Hermann Beil, il codirettore del Burgtheater. Sono seduti sotto un albero, disegnato da luci verdi, e alle loro spalle ci sono le luci di Vienna. "La Tempesta!" esorta Peymann. La Tempesta di Shakespeare, si intende. "La Tempesta da sola non basta!" continuerà il direttore. Già, perchè ha in mente di fare tutto Shakespeare in una rappresentazione di cinque ore. "Il teatro è senza via d'uscita" afferma ancora; e allora si lancia alla ricerca di una soluzione: incastrare tutto Shakespeare in un'unica messa in scena. Tutte le scenografie, tutti i personaggi, persino tutti i sonetti.
Un'idea folle, ma che racchiude la salute del teatro: un teatro come detto, senza via d'uscita, dove ogni tanto qualcuno cerca di trovare una soluzione, e quello che ne esce sono idee che si allontanano sempre più dalla soluzione.
Beil è taciturno, reagisce a quest'idea rimanendo per lo più in silenzio. E' completamente stupito, e forse inorridito! Risponde solo di rado con un "naturale", che manda in bestia Peymann. Non sopporta questa parola; tutto è artificiale per Peymann, per primo il teatro. E l'utilizzo di quella parola lo disturba.
Ancora una volta Peymann-Cecchi-Bernhard si allontana, o quantomeno vuole allontanarsi da questa visione "naturale" del teatro. Vuole esporne la finzione.
Eppure tutto si conclude con il direttore che si rivolge di nuovo a Beil, e ottiene ancora una volta come risposta "naturale"... "naturale" contrabbatte Peymann, e si spengono le luci. Si è arreso? Si è adeguato anche lui?
Sicuramente in questa rappresentazione non si trovano risposte, o verità. Ne sul teatro, ne sulla vita in genere. Si mette in moto però il cervello dello spettatore, e lo si invita ad avere un suo punto di vista.
Una comicità più immediata la si ha, dopo la pausa. Viene messo in scena ora Sik Sik di E. De Filippo. Piacevole e bellissima la struttura semplice e diretta.
Ancora un buon Cecchi.
A me interessava però discorrere sull'altra rappresentazione.
Carlo Cecchi sarà al Teatro Valle di Roma, fino al 18/11. http://www.teatrovalle.it/pages/dettagli.asp?idRecord=210&stagione=2007-2008&pagina=spettacoli
Consiglio anche di non perdersi sempre al Valle, Peter Brook, con Beckett.
http://www.teatrovalle.it/pages/dettagli.asp?idRecord=211&stagione=2007-2008&pagina=spettacoli
Sono stato al Valle di Roma. Lo spettacolo era con la Regia (come al solito tutta particolare) di Carlo Cecchi. Due atti. Cioè due messe in scena. Differenti tra loro, ma con un filo comune, il teatro nel teatro: metateatro.
La prima messa in scena è stata Claus Peymann compra un paio di pantaloni e viene a mangiare con me di Thomas Bernhard;
la seconda Sik Sik l'artefice magico di Eduardo De Filippo.
Gradevolissime ed impegnate allo stesso tempo.
La storia del signor Peymann si apre con una scena spoglia. Due attori in scena, un uomo, Herr Peymann e una donna, la signorina Schneider, rappresentata da un uomo.
Una valigia molto grande, piena di calzini camicie e... attori, drammaturghi e critici! Dei fantocci, maneggiati in maniera sprezzante dalla signorina Schneider.
Ed è subito un affronto a il Teatro, tutto!
Mischia gli attori con i calzini, e per far posto alle camicie toglie qualche nuovo drammaturgo!
Siamo a Bochum, e il signor Peymann è stato nominato direttore del Brugtheater, di Vienna. E' per questo che la signorina Schneider è alle prese con questa valigia, e Herr Peymann, anche se sta scrivendo su un fogliaccio seduto su una sedia, da ordini in confusione!
Il direttore vorrebbe anche portare gli applausi, ma non hanno ancora inventato valige per contenerne!
I dialoghi tra i due attori, sembrano subito un parlare al pubblico, o comunque a terzi. Cecchi non perde occasione di mandare a fanculo il pubblico, gli attori della compagnia e anche il Ministro dell Cultura... dico Cecchi, e non Peyamann; infatti in quelle battute l'attore esce dalla parte e sembra che voglia essere lui in prima persona. Cecchi è Cecchi che critica il teatro, che critica se stesso. E poco c'è da ridere su quei vaffanculo.
Non dimentico che uno dei primi affronti Cecchi lo fa ai registi. E non a casa il suo è un teatro di regia, che critica se stesso.
In tutta questa critica feroce, è chiaro però che per Peymann il teatro è tutta la sua vita. Un Cecchi quindi che critica il teatro da dentro. Sentendosi anche lui reo, delle critiche che rivolge al teatro.
Parlo di Cecchi, perchè è lui ad essere in scena. E a me piace analizzare l'evento teatrale direttamente dalla messa in scena. Non si dimentichi che il testo è di Bernhard. Potrei aggiungere che Cecchi se ne serve, ma non voglio altrimenti mi dilungherei in argomenti che non voglio prendere in considerazione ora.
Arrivati a Vienna si disfa la valigia... cavolo due attori morti! Soffocati! Per Peymann è normale: il teatro è un processo letale.
E anche il nuovo drammaturgo è morto: Congelato! C'era da aspettarselo da quel drammaturgo lì, e poi niente invecchia così in fretta come i nuovi drammaturghi - commenta Peymann.
Insomma questa prima scena è la partenza da Bochum, l'arrivo a Vienna, ma soprattutto una critica verso i registi, gli attori, i nuovi dramamturghi, i critici e il pubblico stesso. Cecchi accusa il pubblico di aver lasciato la testa nel guardaroba, ed in sala ci si sente "colpevoli".
Nella seconda scena troviamo ancora il signor Peymann in compagnia di Thomas Bernahard. Camminano intorno ad una specie di ellisse, disegnata da luci e "disegni". Il loro parlare appare spesso monotono. E forse si mira proprio a questi dialoghi stancanti, per far notare allo spettatore l'artificiosità di una messa in scena.
Peymann ha comprato dei pantaloni nuovi. Dovrà pur cominciare da qualche parte un direttore di un teatro, perchè no con il comprare un nuovo paio di pantaloni.
Da qui inizia il loro dialogo, e ritorna l'avvicinare l'arte di un attore, un regista, e via discorrendo, a dei vestiti. Prima con calzini e camicie, ora con dei pantaloni. Sarebbe bello poter comprare delle nuove teste, così come si comprano vestiti! Il teatro viene paragonato a della merce: ed ecco la mercificazione del teatro, e dell'arte.
La terza scena si apre con Peymann e Hermann Beil, il codirettore del Burgtheater. Sono seduti sotto un albero, disegnato da luci verdi, e alle loro spalle ci sono le luci di Vienna. "La Tempesta!" esorta Peymann. La Tempesta di Shakespeare, si intende. "La Tempesta da sola non basta!" continuerà il direttore. Già, perchè ha in mente di fare tutto Shakespeare in una rappresentazione di cinque ore. "Il teatro è senza via d'uscita" afferma ancora; e allora si lancia alla ricerca di una soluzione: incastrare tutto Shakespeare in un'unica messa in scena. Tutte le scenografie, tutti i personaggi, persino tutti i sonetti.
Un'idea folle, ma che racchiude la salute del teatro: un teatro come detto, senza via d'uscita, dove ogni tanto qualcuno cerca di trovare una soluzione, e quello che ne esce sono idee che si allontanano sempre più dalla soluzione.
Beil è taciturno, reagisce a quest'idea rimanendo per lo più in silenzio. E' completamente stupito, e forse inorridito! Risponde solo di rado con un "naturale", che manda in bestia Peymann. Non sopporta questa parola; tutto è artificiale per Peymann, per primo il teatro. E l'utilizzo di quella parola lo disturba.
Ancora una volta Peymann-Cecchi-Bernhard si allontana, o quantomeno vuole allontanarsi da questa visione "naturale" del teatro. Vuole esporne la finzione.
Eppure tutto si conclude con il direttore che si rivolge di nuovo a Beil, e ottiene ancora una volta come risposta "naturale"... "naturale" contrabbatte Peymann, e si spengono le luci. Si è arreso? Si è adeguato anche lui?
Sicuramente in questa rappresentazione non si trovano risposte, o verità. Ne sul teatro, ne sulla vita in genere. Si mette in moto però il cervello dello spettatore, e lo si invita ad avere un suo punto di vista.
Una comicità più immediata la si ha, dopo la pausa. Viene messo in scena ora Sik Sik di E. De Filippo. Piacevole e bellissima la struttura semplice e diretta.
Ancora un buon Cecchi.
A me interessava però discorrere sull'altra rappresentazione.
Carlo Cecchi sarà al Teatro Valle di Roma, fino al 18/11. http://www.teatrovalle.it/pages/dettagli.asp?idRecord=210&stagione=2007-2008&pagina=spettacoli
Consiglio anche di non perdersi sempre al Valle, Peter Brook, con Beckett.
http://www.teatrovalle.it/pages/dettagli.asp?idRecord=211&stagione=2007-2008&pagina=spettacoli
diamoci una mossa... firmiamo!

Se quando i vari Tg, Giornali... hanno cominciato ad infondere odio verso i Rumeni,
siete rimasti interdetti, come dire "possibile che siano così malvagi?"...
se siete rimasti inorriditi, avete gridato allo scandalo, e imprecato contro questi "immigrati di merda" (ei, senza motivo! informarsi non significa leggere il giornale e guardare la tele! è troppo facile così! se sei pronto a puntare il dito contro uno "straniero", beh sono sicuro che stai già sbagliando, perchè il primo male per il tuo paese sei tu!)...
se non sapevate cosa pensare, perchè in fondo la Rumena che pulisce casa di tua nonna è una brava persona, ma quelli alla stazione Anagnina di Roma sono dei porci...
se insomma avete pensato, RIPENSATECI!
date una letta a questo link, spendete questi 2 minuti cavolo, ne vale la pena!
Se questi sono i fatti, cosa sta succedendo? Succede che e’ piu’ facile agitare uno spauracchio collettivo (oggi i rumeni, ieri i musulmani, prima ancora gli albanesi) piuttosto che impegnarsi nelle vere cause del panico e dell’insicurezza sociali causati dai processi di globalizzazione.
giovedì 15 novembre 2007
calcio... nel culo
Fermare il calcio, fermare il campionato di serie A sarebbe una cosa inaccettabile, orribile, e soprattutto impensabile.
Ma quel che sta succedendo non è forse inaccettabile?
Vorrei che venisse sospeso il campionato. Basta, si riprende il prossimo anno. Fine dei giochi, così giocate a fare la guerra a casa vostra. Non è possibile che questo sia sport.
Questo tifo che ho sentito chiamare "nero", dovrebbe venir isolato, ma non è così. Dicono che sia solo una "piccola" parte.
Questa piccola parte secondo me ha toppa "voce". E nessuno intorno ai "neri" fa qualcosa, nessuno li isola.
E allora si chiude. Si riparte il prossimo anno e alla prima cazzata si richiude tutto, vi dovrà passare la voglia di essere così letteralmente indecenti.
Forse sarò troppo estremista da questo punto di vista, ma non ne posso più di questo "sport" violento. E pensare che all'inizio questo era l'anno in cui mi ero appassionato di più.
Dalla Germania ho avuto solo una volta l'occasione di aprire la pagina web di LaRepubblica, ed è stato un impatto visivo impressionante.
Caos in Italia, Roma presa d'assedio, guerriglia urbana, un morto ammazzato... io a questo punto le ragioni non le voglio sapere. Intendo, non voglio sapere le cause scatenanti. Per non far ripetere tutto questo, c'è solo da tagliare tutto alla base. Ripeto, sospendere il campionato.
Nel caso calciopoli è stato fatto tutto all'italiana e alla fine nessuno ha pagato. Per fare un nome su tutti: Moggi sembrava dovesse essere impiccato in piazza, e invece su tutta questa storia c'ha guadagnato. C'ha scritto un libro cazzo!
Quanti casi di guerriglia, morti ammazzati, coltellate e risse vogliamo ancora lasciarci alle spalle? Ma si tanto lo so già... sabato gioca la nazionale, e tutti diranno che questo sport ci unisce, che è bello veder giocare la nazionale, poi magari vince anche, e già saremo un pò appagati. Poi riprende il campionato, la magggica te fa dimenticà l'amore tuo figuramose il resto... totti gol totti gol, e ci saremo dimenticati di quello che è successo. Tra qualche mese muore qualcun'altro ma a noi che ce frega?
Ciao Gabriele Sandri, spero che almeno giustizia sia fatta.
Ma quel che sta succedendo non è forse inaccettabile?
Vorrei che venisse sospeso il campionato. Basta, si riprende il prossimo anno. Fine dei giochi, così giocate a fare la guerra a casa vostra. Non è possibile che questo sia sport.
Questo tifo che ho sentito chiamare "nero", dovrebbe venir isolato, ma non è così. Dicono che sia solo una "piccola" parte.
Questa piccola parte secondo me ha toppa "voce". E nessuno intorno ai "neri" fa qualcosa, nessuno li isola.
E allora si chiude. Si riparte il prossimo anno e alla prima cazzata si richiude tutto, vi dovrà passare la voglia di essere così letteralmente indecenti.
Forse sarò troppo estremista da questo punto di vista, ma non ne posso più di questo "sport" violento. E pensare che all'inizio questo era l'anno in cui mi ero appassionato di più.
Dalla Germania ho avuto solo una volta l'occasione di aprire la pagina web di LaRepubblica, ed è stato un impatto visivo impressionante.
Caos in Italia, Roma presa d'assedio, guerriglia urbana, un morto ammazzato... io a questo punto le ragioni non le voglio sapere. Intendo, non voglio sapere le cause scatenanti. Per non far ripetere tutto questo, c'è solo da tagliare tutto alla base. Ripeto, sospendere il campionato.
Nel caso calciopoli è stato fatto tutto all'italiana e alla fine nessuno ha pagato. Per fare un nome su tutti: Moggi sembrava dovesse essere impiccato in piazza, e invece su tutta questa storia c'ha guadagnato. C'ha scritto un libro cazzo!
Quanti casi di guerriglia, morti ammazzati, coltellate e risse vogliamo ancora lasciarci alle spalle? Ma si tanto lo so già... sabato gioca la nazionale, e tutti diranno che questo sport ci unisce, che è bello veder giocare la nazionale, poi magari vince anche, e già saremo un pò appagati. Poi riprende il campionato, la magggica te fa dimenticà l'amore tuo figuramose il resto... totti gol totti gol, e ci saremo dimenticati di quello che è successo. Tra qualche mese muore qualcun'altro ma a noi che ce frega?
Ciao Gabriele Sandri, spero che almeno giustizia sia fatta.
venerdì 9 novembre 2007
assenza...
non strappatevi i capelli se improvvisamente non potete più fare a meno di questo blog...perchè mancherò fino a mercoledì!
destinazione germania! e precisamente Koeln!
domenica ci sarà il mitico Koelle Alaaf!
chi non sa cos'è si informi!
chi sa cos'è, e domenica sarà a casa, o a spasso, o a fare shopping, o a vedè a magggica, beh peccato, perchè vi perdete una degli eventi più belli d'europa!
fateci un pensierino per il prossimo anno!
l'importante però è non perdere d'occhio Luttazzi su LA7 domani sera alle 23e30!
non dimenticatelo!
destinazione germania! e precisamente Koeln!
domenica ci sarà il mitico Koelle Alaaf!
chi non sa cos'è si informi!
chi sa cos'è, e domenica sarà a casa, o a spasso, o a fare shopping, o a vedè a magggica, beh peccato, perchè vi perdete una degli eventi più belli d'europa!
fateci un pensierino per il prossimo anno!
l'importante però è non perdere d'occhio Luttazzi su LA7 domani sera alle 23e30!
non dimenticatelo!
AHI...
E quando tramonta il sol una canzone d'amor da baja a salvador oh Maria per te canterò. da quando sei andata via da quando non ci sei più da quando la pasta scotta non la mangio più ahi Maria chi mi manca sei tu. La mattina mi alzo tardi e dormo finchè mi va e il caffè me lo portano a letto due bionde in tutù ahi Maria chi mi manca sei tu. La notte vado a ballare per cancellare i sogni miei da qualche tempo ho più donne del d.j. ahi Maria ma tu non ci sei. E questo sapore strano che è fatto di libertà mi dice che oggi qualcosa è cambiato in me ahi Maria non sei più con me. E quando tramonta il sol una canzone d'amor da Baja a Salvador oh Maria canterò oh oh ahi Maria por ti cantarè. L'acqua mi fa un po' male la birra mi gonfia un po' vado avanti tristemente a champagne e bon-bon ahi maria mi manca il tuo amor... Sebbene ho più soldi in tasca e donne ne ho troppe ormai sebbene il tuo cane fuori non porto più ahi Maria chi mi manca sei tu...
giovedì 8 novembre 2007
libera scelta...
Da La Repubblica:
Pensate di iscrivervi a Scienze politiche? Sappiate che a Firenze il 76,6 per cento dei laureati trova un lavoro entro un anno dalla laurea. Preferite Lingue? A Genova, il 68,2 per cento lavora entro dodici mesi dal conseguimento del titolo. Se, invece, vi vedete futuri avvocati, sappiate che la media di laureati-occupati più alta (l'82,4 per cento) di Giurisprudenza è a Campobasso.
Ecco, invece se pensavate "da grande voglio fare...", non pensateci più!
Volete iscrivervi all'università? è facile! basta un'indagine di mercato, capire dove e con quale corso di laurea si guadagna di più, poi... beh poi circoscrivete il tutto a 3 indirizzi... una spruzzata di limone un pizzico di sale e il gioco è fatto!
Tutto in base ai soldi, in base all'occupazione... insomma inutile avere delle idee, avere delle preferenze. Come diavolo ti va dico io di fare il professore per esempio?! No, dico sei scemo/a?! Prendi due lire... devi aspettare graduatorie assurde... sei sempre il solito idealista, che segue la sua voglia di fare!
E allora basta, falla finita!
Domani esci, ti compri CampobassoCase, chiedi un mutuo a un Prestasoldi di questi "telidiamoanchesenonhaiunalirapoipaghiconlavita", compri un biglietto del treno, e sei a Campobasso! Domani farai quello che fa l'82,4% di futuri avvocati! Cavolo e ti sembra poco!
Credi in te stesso e in bocca al lupo... CREPA!
Pensate di iscrivervi a Scienze politiche? Sappiate che a Firenze il 76,6 per cento dei laureati trova un lavoro entro un anno dalla laurea. Preferite Lingue? A Genova, il 68,2 per cento lavora entro dodici mesi dal conseguimento del titolo. Se, invece, vi vedete futuri avvocati, sappiate che la media di laureati-occupati più alta (l'82,4 per cento) di Giurisprudenza è a Campobasso.
Ecco, invece se pensavate "da grande voglio fare...", non pensateci più!
Volete iscrivervi all'università? è facile! basta un'indagine di mercato, capire dove e con quale corso di laurea si guadagna di più, poi... beh poi circoscrivete il tutto a 3 indirizzi... una spruzzata di limone un pizzico di sale e il gioco è fatto!
Tutto in base ai soldi, in base all'occupazione... insomma inutile avere delle idee, avere delle preferenze. Come diavolo ti va dico io di fare il professore per esempio?! No, dico sei scemo/a?! Prendi due lire... devi aspettare graduatorie assurde... sei sempre il solito idealista, che segue la sua voglia di fare!
E allora basta, falla finita!
Domani esci, ti compri CampobassoCase, chiedi un mutuo a un Prestasoldi di questi "telidiamoanchesenonhaiunalirapoipaghiconlavita", compri un biglietto del treno, e sei a Campobasso! Domani farai quello che fa l'82,4% di futuri avvocati! Cavolo e ti sembra poco!
Credi in te stesso e in bocca al lupo... CREPA!
mercoledì 7 novembre 2007
VERGOGNA
Berlusconi: "Non c'è mai stato un editto bulgaro né ho mai detto che questi signori non dovevano fare televisione"
STRONZO
Travaglio: "E' brutto morire, perchè si iniziano a dire cose a cui non si può più rispondere"
E' triste sapere della morte di Biagi.
Fa male sentire che, chi lo odiava, lo odia e lo odierà (Biagi in un modo o nell'altro rimarrà ancora a lungo), chi ha cercato di rovinargli carriera e vita, ora lo riabilita. Eh, no. Così è troppo facile, codardi.
LECCA LECCA
atto unico
personaggi:
- One
- Zwei
- All
Zwei: Ehi vi piace la mia lecca lecca?
All: Beeeella!
One: Bella? Marcia. Uno schifo. Come fai a mangiarla? Non la mangerei mai. Non dovreste comprarla.
All: Mai? beh, forse non hai tutti i torti... però...
Zwei: ... ma che dici! T'è sempre piaciuta! E poi bella, bella si, ma buuona!
All: Si, si. Buona, però One dice... non posso credere subito che...
One: Non comprarla. Mai. E' da criminali.
All: In effetti, i miei denti...
Zwei: Non posso sentirti ma che dici? I denti?! E il tuo cervello?! Ma dai...
One: Non si può mangiarla. Ne comprarla. Te lo dico io, sono informato. Non serve che tu t'informi, te lo dico io. Non star lì a perder tempo. E' illegale.
Zwei: Non ti permettere, sai! E poi All sa bene cosa deve fare confido in lui!
All: Si, certo che lo so bene e ricordo... già, ricordo che... anche se ora tutti dicono... si dice...
One: Non comprarla mai.
(Zwei esce di scena)
All: Hai ragione! O forse no! Ma non importa, comunque non avevo un così essenziale bisogno di un lecca lecca! Cioè, forse non ne avevo bisogno... ma su, che importa! Potrò sempre mangiare caramelle!
(One, esce momentaneamente di scena... rientra, ha qualcosa in mano)
All: Ehi ma... non è... ???
One: Un bel lecca lecca! Bello! E tanto buono!
All: Ma...
One: Ma cosa?
All: Non lo sai? Cioè, no aspetta eri tu che l'avevi detto...
One: Detto cosa?
All: Illegale, cavolo! E poi i denti... il cervello... non ricordo bene, un casino...
One: Non dire una cosa per un'altra! E non mettermi in bocca cose non dette! Sei in confusione! Al massimo posso aver detto che una caramella è meglio di...
All: No, no. Avevi detto proprio che...
One: Aaah, basta. Non ho voglia di continuare ad ascoltarti. E poi cosa vuoi che mi importi del tuo giudizio? ... piuttosto, ne vuoi un pò?
All: Ma... no, fa male... e poi... magari due leccatine, piccole piccole...
STRONZO
Travaglio: "E' brutto morire, perchè si iniziano a dire cose a cui non si può più rispondere"
E' triste sapere della morte di Biagi.
Fa male sentire che, chi lo odiava, lo odia e lo odierà (Biagi in un modo o nell'altro rimarrà ancora a lungo), chi ha cercato di rovinargli carriera e vita, ora lo riabilita. Eh, no. Così è troppo facile, codardi.
LECCA LECCA
atto unico
personaggi:
- One
- Zwei
- All
Zwei: Ehi vi piace la mia lecca lecca?
All: Beeeella!
One: Bella? Marcia. Uno schifo. Come fai a mangiarla? Non la mangerei mai. Non dovreste comprarla.
All: Mai? beh, forse non hai tutti i torti... però...
Zwei: ... ma che dici! T'è sempre piaciuta! E poi bella, bella si, ma buuona!
All: Si, si. Buona, però One dice... non posso credere subito che...
One: Non comprarla. Mai. E' da criminali.
All: In effetti, i miei denti...
Zwei: Non posso sentirti ma che dici? I denti?! E il tuo cervello?! Ma dai...
One: Non si può mangiarla. Ne comprarla. Te lo dico io, sono informato. Non serve che tu t'informi, te lo dico io. Non star lì a perder tempo. E' illegale.
Zwei: Non ti permettere, sai! E poi All sa bene cosa deve fare confido in lui!
All: Si, certo che lo so bene e ricordo... già, ricordo che... anche se ora tutti dicono... si dice...
One: Non comprarla mai.
(Zwei esce di scena)
All: Hai ragione! O forse no! Ma non importa, comunque non avevo un così essenziale bisogno di un lecca lecca! Cioè, forse non ne avevo bisogno... ma su, che importa! Potrò sempre mangiare caramelle!
(One, esce momentaneamente di scena... rientra, ha qualcosa in mano)
All: Ehi ma... non è... ???
One: Un bel lecca lecca! Bello! E tanto buono!
All: Ma...
One: Ma cosa?
All: Non lo sai? Cioè, no aspetta eri tu che l'avevi detto...
One: Detto cosa?
All: Illegale, cavolo! E poi i denti... il cervello... non ricordo bene, un casino...
One: Non dire una cosa per un'altra! E non mettermi in bocca cose non dette! Sei in confusione! Al massimo posso aver detto che una caramella è meglio di...
All: No, no. Avevi detto proprio che...
One: Aaah, basta. Non ho voglia di continuare ad ascoltarti. E poi cosa vuoi che mi importi del tuo giudizio? ... piuttosto, ne vuoi un pò?
All: Ma... no, fa male... e poi... magari due leccatine, piccole piccole...
martedì 6 novembre 2007
Preso Lo Piccolo
Piero Grasso: "la cupola mafiosa con questa operazione è stata azzerata!"
Azzerata? Dovremmo arrestarci tutti... da soli!
Arrestarci, e cambiare noi stessi per primi.
Arrestarci, e riflettere sul da farsi.
Le parole non servono a nulla... solo a parlare.
Fare qualcosa nel nostro piccolo nella vita quotidiana, oltre che gonfiarsi la bocca di buone parole.
Che st'Italia così s'azzera da sola.
E siamo sulla buona strada...
Azzerata? Dovremmo arrestarci tutti... da soli!
Arrestarci, e cambiare noi stessi per primi.
Arrestarci, e riflettere sul da farsi.
Le parole non servono a nulla... solo a parlare.
Fare qualcosa nel nostro piccolo nella vita quotidiana, oltre che gonfiarsi la bocca di buone parole.
Che st'Italia così s'azzera da sola.
E siamo sulla buona strada...
Nella storia dell'umanità non cala mai il sipario...
... se solo ci si potesse allontanare dal teatro prima della fine dello spettacolo.
Ciao Enzo Biagi!
Buonasera, scusate se sono un po' commosso, e magari si vede. C'è stato qualche inconveniente tecnico e l'intervallo è durato cinque anni. C'eravamo persi di vista, c'era attorno a me la nebbia della politica e qualcuno ci soffiava dentro. Vi confesso che sono molto felice di ritrovarvi. Dall'ultima volta che ci siamo visti sono accadute molte cose e per fortuna qualcuna è anche finita. Ci sono momenti in cui si ha il dovere di non piacere a qualcuno, e noi non siamo piaciuti.
Chissà se a qualcuno è piaciuta la tua morte... quel qualcuno non conta nulla, speriamo che siano sempre di più quelli a cui è piaciuta la tua vita!
Ciao!
Ciao Enzo Biagi!
Buonasera, scusate se sono un po' commosso, e magari si vede. C'è stato qualche inconveniente tecnico e l'intervallo è durato cinque anni. C'eravamo persi di vista, c'era attorno a me la nebbia della politica e qualcuno ci soffiava dentro. Vi confesso che sono molto felice di ritrovarvi. Dall'ultima volta che ci siamo visti sono accadute molte cose e per fortuna qualcuna è anche finita. Ci sono momenti in cui si ha il dovere di non piacere a qualcuno, e noi non siamo piaciuti.
Chissà se a qualcuno è piaciuta la tua morte... quel qualcuno non conta nulla, speriamo che siano sempre di più quelli a cui è piaciuta la tua vita!
Ciao!
lunedì 5 novembre 2007
Che bello avere un lavoro sicuro!
"Oh caro avremo un bambino!"
"Oh fantastico! Avremo un bambino, devo trovarmi un lavoro fisso... a che età cominciano a mangiare più o meno i bambini?"
D.Luttazzi
"Oh fantastico! Avremo un bambino, devo trovarmi un lavoro fisso... a che età cominciano a mangiare più o meno i bambini?"
D.Luttazzi
La marijuana sarà legale un giorno...
... perchè tanti studenti di legge che oggi la fumano saranno, domani deputati al parlamento e la legalizzeranno, allo scopo di proteggere se stessi.
(HMM!)
...
A questo punto, signori della giuria, lo Stato prsenterà il suo argomento finale contro la marijuana: essa conduce all'uso dell'eroina e di altre droghe pericolose, che rendono schiavi. Se questo sillogismo fosse vero, allora avremmo il seguente dialogo fra due comoagni di cella:
"Io sono un eroinomane. Ho cominciato a fumare marijuana e poi sono arrivato all'eroina. E tu? che t'è successo? Come sei arrivato a uccidere tre uomini in una bisca clandestina? Hai le mani lorde di sangue. Come è nata in te l'insana passione per il gioco d'azzardo? Come hai cominciato?"
"Ho cominciato gicoando a tombola, in parrocchia."
L.Bruce
(HMM!)
...
A questo punto, signori della giuria, lo Stato prsenterà il suo argomento finale contro la marijuana: essa conduce all'uso dell'eroina e di altre droghe pericolose, che rendono schiavi. Se questo sillogismo fosse vero, allora avremmo il seguente dialogo fra due comoagni di cella:
"Io sono un eroinomane. Ho cominciato a fumare marijuana e poi sono arrivato all'eroina. E tu? che t'è successo? Come sei arrivato a uccidere tre uomini in una bisca clandestina? Hai le mani lorde di sangue. Come è nata in te l'insana passione per il gioco d'azzardo? Come hai cominciato?"
"Ho cominciato gicoando a tombola, in parrocchia."
L.Bruce
domenica 4 novembre 2007
Maledetti i preti e i rabbini. Mannaggia al Papa e alla sua ipocrisia.
Il quinto comandamento non dice mica: "Non ammazzare tranne qualche volta..."
Il Papa ordina al suo segretario di Stato di emettere una bolla per dire che non devono uccidere Chessman (Caryl Chessman). Dato il grande potere della Chiesa, non credo che, se avessero voluto, non sarebbero riusciti a impedire l'esecuzione. Ma non hanno mosso un dito. Chessman era un agnostico. Non ha mai chiesto perdono. Forse avrebbe ottenuto la grazia se non fosse stato tanto sciocco da insistere a dichiararsi innocente.
Perchè le istituzioni religiose non utilizzano la loro influenza per dar sollievo a tanti che soffrono anzichè farsi paladini delle varie leghe moraliste, tipo Legion of Decency, che sostengono ch'è indecente vedere al cinema un'attricetta popputa solo perchè per loro le tette sono sporche?
Belle, dolci, morbide tette che a me piace tanto baciare!
Rosei capezzoli che tanto mi piace sentire contro la pelle del viso! Altro che sporche!
Dico a te, Le gione del Pudore, con le tue zinne spruzzate d'acquasanta e deodorante, tu sei sporca!
Perchè la Legion of Decency, le varie Buon Costume, non dicono piuttosto: "è indecente lo spettacolo di un essere umano che respira veleno nella camera a gas"? Fatto sta che per costoro e per la loro filosofia, la vita conta meno della morte. La morte e la paura della morte imminente servono a far cadere la persona in ginocchio davanti alla Chiesa, e allora val la pena di usare la morte come strumento per la propagazione della fede. E' logico quindi che la Chiesa ammetta la pena capitale.
L'hanno applicata, e con i metodi più raffinati, i preti stessi, durante le Crociate, e sotto l'Inquisizione.
PUR ESSENDO IN DISACCORDO CON LORO, SOSTENGO TUTTAVIA CHE HANNO IL DIRITTO DI PENSARLA COME GLI PARE: VORREI PERò CHE LO AMMETTESSERO, ECCO TUTTO, E LA SMETTESSERO DI PREDICARE UNA COSA E POI FAR TUTTO L'OPPOSTO.
E dal momento che loro l'ammettono, la pena capitale, vorrei che la smettessero di sbraitare e lamentarsi se Cristo è stato inchiodato sulla croce.
L.Bruce
Il Papa ordina al suo segretario di Stato di emettere una bolla per dire che non devono uccidere Chessman (Caryl Chessman). Dato il grande potere della Chiesa, non credo che, se avessero voluto, non sarebbero riusciti a impedire l'esecuzione. Ma non hanno mosso un dito. Chessman era un agnostico. Non ha mai chiesto perdono. Forse avrebbe ottenuto la grazia se non fosse stato tanto sciocco da insistere a dichiararsi innocente.
Perchè le istituzioni religiose non utilizzano la loro influenza per dar sollievo a tanti che soffrono anzichè farsi paladini delle varie leghe moraliste, tipo Legion of Decency, che sostengono ch'è indecente vedere al cinema un'attricetta popputa solo perchè per loro le tette sono sporche?
Belle, dolci, morbide tette che a me piace tanto baciare!
Rosei capezzoli che tanto mi piace sentire contro la pelle del viso! Altro che sporche!
Dico a te, Le gione del Pudore, con le tue zinne spruzzate d'acquasanta e deodorante, tu sei sporca!
Perchè la Legion of Decency, le varie Buon Costume, non dicono piuttosto: "è indecente lo spettacolo di un essere umano che respira veleno nella camera a gas"? Fatto sta che per costoro e per la loro filosofia, la vita conta meno della morte. La morte e la paura della morte imminente servono a far cadere la persona in ginocchio davanti alla Chiesa, e allora val la pena di usare la morte come strumento per la propagazione della fede. E' logico quindi che la Chiesa ammetta la pena capitale.
L'hanno applicata, e con i metodi più raffinati, i preti stessi, durante le Crociate, e sotto l'Inquisizione.
PUR ESSENDO IN DISACCORDO CON LORO, SOSTENGO TUTTAVIA CHE HANNO IL DIRITTO DI PENSARLA COME GLI PARE: VORREI PERò CHE LO AMMETTESSERO, ECCO TUTTO, E LA SMETTESSERO DI PREDICARE UNA COSA E POI FAR TUTTO L'OPPOSTO.
E dal momento che loro l'ammettono, la pena capitale, vorrei che la smettessero di sbraitare e lamentarsi se Cristo è stato inchiodato sulla croce.
L.Bruce
materialismo...
Il sangue mischiato all'acqua salata sembra blu. Otto uomini... più in là altri dodici... eppoi un'altra quarantina ancora... galleggiavano graziosamente cullati dalla maretta presso la prua dell'incrociatore Brooklyn. Aviatori morti che appena qualche mese fa dicevano...
"M'hai smacchiato i calzoni, tesoro?"
"A me non mi si beccano... mio zio è assessore"
"Senti Vera: metto tutte le mie robe in queste scatole qua e le chiudo a chiave in quell'armadio là. Per favore, non farle toccare da nessuno... fammi stare tranquillo, hai capito? Non voglio che nessuno, ma nessuno, vada a sficcanasare fra la mia roba..."
La sua roba. La mia roba. Tutti si preoccupano della loro roba... le loro carte... i loro oggetti.
I loro corpi galleggiavano tranquilli, le loro teste cozzavano contro la fiancata di tribordo.
Guardando quei corpi morti, capii, allora, che beffa della vita ch'è la concezione materialistica, che inganno. Appena ricevuto il telegramma che sei morto, qualcuno va a frugare fra la tua roba e si domanda: ma che diavolo ci faceva, con 'sta roba? E così quella roba, a cui tanto ci tenevi, finirà fra l'immondizia, perchè adesso la tua roba è robaccia.
"Ehi, porta via 'sta porcheria, buttala!"
L.Bruce
"M'hai smacchiato i calzoni, tesoro?"
"A me non mi si beccano... mio zio è assessore"
"Senti Vera: metto tutte le mie robe in queste scatole qua e le chiudo a chiave in quell'armadio là. Per favore, non farle toccare da nessuno... fammi stare tranquillo, hai capito? Non voglio che nessuno, ma nessuno, vada a sficcanasare fra la mia roba..."
La sua roba. La mia roba. Tutti si preoccupano della loro roba... le loro carte... i loro oggetti.
I loro corpi galleggiavano tranquilli, le loro teste cozzavano contro la fiancata di tribordo.
Guardando quei corpi morti, capii, allora, che beffa della vita ch'è la concezione materialistica, che inganno. Appena ricevuto il telegramma che sei morto, qualcuno va a frugare fra la tua roba e si domanda: ma che diavolo ci faceva, con 'sta roba? E così quella roba, a cui tanto ci tenevi, finirà fra l'immondizia, perchè adesso la tua roba è robaccia.
"Ehi, porta via 'sta porcheria, buttala!"
L.Bruce
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