venerdì 7 dicembre 2007

datemi una mano!

Vorrei scrivere una lettera a "chididovere", per chiedere che nel fine settimana ci siano dei mezzi di trasporto che coprano le zone periferiche di Roma.
Per esempio un treno ogni ora il venerdì notte e il sabato notte, che serva ciampino e i castelli romani...
o un autobus (sempre ogni ora) che dall'anagnina faccia più o meno questo tragitto...
devo però riorganizzare le idee, e pensare bene cosa proporre...
DATEMI UNA MANO!
proponete anche voi!
per altre zone di Roma, di cui io non conosco le problematiche (cercherò di informarmi in merito in questi giorni).
si accettano anche proposte per "problemi" relativi ad altre parti dello stivale! per confrontarsi con altre realtà!

è un modo come un altro per far sentire la propria voce... forse servirà a poco...
niente di meglio, niente di peggio... ma tentar non nuoce!

grazie

in ritardo, ma...

www.piulibripiuliberi.it

alzate il culo!

domenica 2 dicembre 2007

musica italiana

Tra gli "ultimi" dischi usciti segnalo i seguenti:

Roberto Vecchioni - Di rabbia e di stelle
Un bel ritorno, fa piacere ritrovare ancora un buon Vecchioni.

Teresa De Sio - Sacco e fuoco
Non sono mai riuscito granchè a stragli dietro, ma questo cd mi convince!

Eugenio Bennato - Sponda sud
Il più bel disco tra gli "ultimi"! Grande Eugenio!

Vinicio Capossela - Ovunque proteggi
Non delude mai!

Tre Allegri Ragazzi Morti - La seconda rivoluzione sessuale
Gran bel disco!

Nicolò Fabi - Novo mesto
Si ascolta con piacere!

Rudy Marra - Sono un genio ma non lo dimostro
Una bella scoperta!

Mattia Donna - Sul fianco della strada
Debutto, da tenere d'occhio!

ancora...

L'università continua a lottare... solo per mille euro al mese, e poi ci lamentiamo delle "teste" italiane che se ne vanno all'estero! Mussi faccia qualcosa, gentilmente.

Berlusconi ha un nuovo prodotto da vendere sul mercato: il Popolo della Libertà! Tutto questo fa ridere e disperare, ma non Mara Carfagna che difende l'Emerito: "Berlusconi non è presuntuoso, è esuberante". Ma cara Carfagna pensi alla fellatio tanto amata e non rompa le palle!

Dopo la morte di Daniele Paladini a Kabul, si è tornati a parlare di Afghanisthan. Si fa solo disinformazione. La parola GUERRA appare tra virgolette (...a Kabul è "guerra"...). Eh no! E' guerra sul serio, diavolo. La morte di Paladini riporta notizie da quella lontana e inutile terra... ma voglio dire che sia morto un italiano ha più improtanza? Quanti afghani muoiono ogni giorno? Perchè non ce lo dicono? La morte di un uomo ha sempre importanza, non importa la sua nazionalità.
Nel frattempo il governo vota per RI-finanziare le missioni militari. E la stampa è muta! Nessuno ci ha detto nulla (forse non era carino da dire in concomitanza alla morte di Paladini).

Nuove statistiche: "è vera la crisi del settimo anno"! Al settimo anno la "coppia" entra in crisi! I numeri lo confermano, ed anche io!
Altri numeri... 1 ragazzo su 3 guida ubriaco. Ma non viene in mente a nessuno di rafforzare il servizio di trasporto pubblico notturno? Di dire vi porteremo anche in "provincia"? Metteteci nella condizione di lasciare a casa la macchina.

Scoperta interessante: i gorilla usano sassi e bastoni per combattere gli invasori! Quando gli umani invdono il loro territorio, i gorilla si armano di bastoni e li cacciano. Non era mai successo. Si sostiene che i gorilla imitino l'uomo. Pazzesco! Istighiamo alla violenza anche le scimmie!

Il Papa non incontrerà il Dalai Lama. Altrimenti quei biricchini dei cinesi si arrabbiano. E ne fa una questione politica quest'imbecille? E le "minoranze"? Il Dalai Lama chiede aiuto per il suo popolo, dov'è la carità cristiana? Vorrei dire una cosa a Ratzy: stronzo ignorante!
Nuova Enciclica, "Spe Salvi". Si invita il cristianesimo moderno a fare autocritica. Avviato per es. un nuovo corso, per violentare meglio i bambini, facendo almeno bene quello che si deve fare.

Ricordato in diversi modi Gabriele Sandri. Fa piacere vedere questo bel Tifo, vorrei vederlo sempre. Dispiace però sentire cori contro la Polizia accompagnati dallo striscione "Gabriele vorrebbe... anche questo". E infatti Gabriele è morto. E' ora di cambiare strada.

"Televisione, tutti la guardano, pochi si fidano": il problema non è fidarsi o meno. Il problema è guardarla. Ed accettare in un modo o nell'altro questo modello "televisivo", spesso anche senza rendersene conto. Spunto per ricordare qualche parola di Pasolini:

Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi...
Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l'intero paese che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un "uomo che consuma", ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo...
Per esempio, i sottoproletari, fino a pochi anni fa, rispettavano la cultura e non si vergognavano della propria ignoranza. Anzi, erano fieri del proprio modello popolare di analfabeti in possesso però del mistero della realtà. Guardavano con un certo disprezzo spavaldo i "figli di papà", i piccoli borghesi, da cui si dissociavano, anche quando erano costretti a servirli. Adesso, al contrario, essi cominciano a vergognarsi della propria ignoranza: hanno abiurato dal proprio modello culturale (i giovanissimi non lo ricordano neanche più, l'hanno completamente perduto), e il nuovo modello che cercano di imitare non prevede l'analfabetismo e la rozzezza. I ragazzi sottoproletari - umiliati - cancellano nella loro carta d'identità il termine del loro mestiere, per sostituirlo con la qualifica di "studente". Naturalmente, da quando hanno cominciato a vergognarsi della loro ignoranza, hanno cominciato anche a disprezzare la cultura (caratteristica piccolo borghese, che essi hanno subito acquisito per mimesi). Nel tempo stesso, il ragazzo piccolo borghese, nell'adeguarsi al modello "televisivo" - che, essendo la sua stessa classe a creare e a volere, gli è sostanzialmente naturale - diviene stranamente rozzo e infelice. Se i sottoproletari si sono imborghesiti, i borghesi si sono sottoproletarizzati. La cultura che essi producono, essendo di carattere tecnologico e strettamente pragmatico, impedisce al vecchio "uomo" che è ancora in loro di svilupparsi. Da ciò deriva in essi una specie di rattrappimento delle facoltà intellettuali e morali. La responsabilità della televisione, in tutto questo, è enorme. Non certo in quanto "mezzo tecnico", ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.

"Un italiano su due si sente meno sicuro di cinque anni fa". Vorrei solo chiedere perchè. Un pò con sufficienza direi 5 anni di governo Berlusconi, e mala informazione.
Anch'io per primo non mi sento molto sicuro: quando passo per la Stazione Termini, cerco di nascondere il portafoglio tra il pancreas e lo stomaco! No, sul serio non mi sento sicuro per niente. Sarà che in Italia, con tutti questi italiani in giro... c'è proprio da farsela sotto!